E' l'alba. Un venticello leggero sferza il volto della giovane Presidentessa mentre si appoggia con entrambe le mani alla ringhiera del balcone... Il viso è tirato mentre osserva languidamente le case che si affacciano sulla Piazza della Repubblica... Poche macchine si muovono nella tenue luce, in lontananza riflessa sulla superficie spumeggiante del mare. Si perde così nei suoi pensieri... Il ricordo del padre, Presidente fino a poco tempo prima, ucciso nella ribellione scoppiata al finire della III° Guerra Mondiale, che aveva sconvolto il volto della Terra, rendendolo una scacchiera di stati e staterelli, ove le vecchie potenze avevano perso il loro secolare splendore e dove nessuno pareva riuscire a ricreare le antiche alleanze. In quel clima di tensione i tumulti avevano invaso quel che era sempre stato un pacifico Paese, oscuro ai più, posto sulla sponda atlantica del Sud America, che ora comprendeva parte di quelli che erano stati il Cile e il Brasile, che si distingueva, per l’illusoria quiete e soprattutto, per via del divieto di estradizione, e la possibilità largamente sfruttata dell’asilo politico…. Grazie a questo l’immigrazione stava portando una ventata di aria fresca alla nazione, in modo tale da rimpiazzare le migliaia di persone cadute…… Se lo ricordava come se fosse ieri quando i ribelli avevano invaso la città, saccheggiando e dando guerra all'Esercito e agli Esecutori, uccidendo chiunque avesse ostacolato il loro cammino, per giungere dal Presidente. Mori cosi, per mano di uno sconosciuto, prima che le truppe statali avessero il tempo di riprendere in mano la situazione... Quanto sangue quella notte! Non sapeva per quanto fosse rimasta all'interno dello studio-bunker del padre... Giorni, forse una settimana, i viveri c'erano ma rimanere cosi, inerte era una tortura infima... Pensava, al culmine della disperazione, che tutto sarebbe finito, ma poi, in lontananza il rumore di Tank e Blindati era giunto fino alle sue orecchie, giusto presagio di una vittoria. Vittoria si, ma a caro prezzo! Il paese per svariati mesi fu sull'orlo di una seconda guerra civile, e il governo, senza una guida era diventato un'arena tra i gladiatori politici, pronti a uccidersi per prendere il posto vacante. Cael Maria Desvela non sapeva perché l'avevan fatto, non riusciva ancora a comprendere la ragione per cui il biondo e giovane Generale, che ora presumibilmente stava iniziando le attività giornaliere, avesse preso quella drastica decisione. Un colpo di stato, portando Lei al Potere. Perché lei? Ragazza neanche ventenne, alla guida di un Paese. Perché non lui? Il grosso e violento Generale Franco-Tedesco, giunto li per uno strano scherzo del destino pochi anni or sono. Oppure il suo secondo, Colonnello bramoso di gloria e onori. Andavano tutti bene, tutti meglio di lei. Ora più che mai avrebbe desiderato essere una ragazza come tutte le altre, e non la garante di una sicurezza che non riesce a mantenere da quando quegli strani ibridi modificati, venuti dopo l'esplosione di quel misterioso laboratorio, ove si diceva che facessero esperimenti di livello Top Secret per alcune branche del vecchio governo, e che ora giungevano per compiere le loro incursioni dalla foresta... Gia una trentina di persone erano morte... L'esercito, i cacciatori, i cittadini, cercavano di abbattere quei mostri, simili alcuni ai dinosauri preistorici, che secondo studi abbastanza sbrigativi parevano essere dei semplici rettili mutati, famelici e fecondi... e altri ancor più mostruosi e informi… Troppi e troppo violenti per i suoi gusti! Ma come fare... Non solo quelli erano gli unici esseri mutati... Umani che assumevano strani poteri e forme si muovevano ora nei pressi delle città... Uccidendo e trasformando le malcapitate vittime… molti morti, molto sangue e dolore parevano trasudare come per incanto da Gorlan….. .............. .............. .............. .............. Di colpo il suono di un clacson rimbomba nell'aere, fastidioso come un insetto... I suoi pensieri volano via, rapidi come un battito di ciglia. E' un nuovo giorno e ha un compito da svolgere...